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Obbiettivo: Paraolimpiadi 2012
venerdì, 18 marzo 2011

Per chi ama lo sport, sono l’Appuntamento per antonomasia, ma anche chi non si occupa mai di gare e record, difficilmente resta indifferente al loro fascino. Perchè le Olimpiandi posso essere un momento davvero magico, in cui anche l’impossibile diventa realtà. Tuttavia ancor più delle gare in cui a far bella mostra di sè sono giganti dello sport come Bolt, Felbs e le nostre Pellegrini e Cagnotto, la magia più intensa lo sport la ragala qualche giorno più tardi quando a scendere in pista sono gli Atleti con una A davvero maiuscola delle Paraolimpiandi: la vera essenza dello sport. Ragazzi e ragazze talentuosi e tenaci per i quali quel traguardo, quel cronometro, quel canestro o quel gol hanno un significato che va ben oltre un semplice “record”. E partecipare alla Paraolimpiandi di Londra 2012 è il sogno di Kevin Casali.

Marinelli_Casali_PaciniKevin, qui al centro, è un ragazzo di 18 anni affetto da autismo che vive a Castellarano e studia all’istituto Elsa Morante di Sassuolo. Agli ultimi campionati italiani di nuoto in vasca corta di Tortona, lo scorso 6 marzo,  ha portato a casa ben tre medaglie d’oro: nei 100, 200 e 400 stile libero.Le ultime di una serie ben più lunga, che vanta, fra l’altro anche cinque record italiani. Nessun dubbio quindi sui meriti sportivi di Kevin, ma i sogni a cinque cerchi, purtroppo, per realizzarsi, hanno bisogno anche di un discreto impegno economico per comprire le spese degli allenamenti, delle trasferte e di tutta l’attrezzatura necessaria. E proprio per fare in modo che non sia il denaro ad infrangere il sogno di Kevin, l’Ipermercato Grandemilia di Modena ha messo in piedi “Progetto Londra 2012″. Il Centro Commerciale sarà quindi il fulcro promotore di iniziative volte a far conoscere e a sensibilizzare la cittadinanza sulle imprese di Kevin, oltre che concreto partner del nuotatore per sostenerne tutta l’attività sportiva in piscina di qui al 29 agosto 2012, data della Cerimonia di Apertura dei XIV Giochi Paraolimpici di Londra. Forza Kevin!

Su “Progetto Londra 2012″ abbiamo sentito anche Fausto Simili, direttore del centro commerciale Grandemilia. Ascolta l’intervista: simili

Da Aretha Franklin a Lady Gaga: quando cantano le donne
mercoledì, 9 marzo 2011

In occasione della Festa della Donna, questa settimana il nostro sito è dedicato alle artiste che, secondo noi, hanno fatto la storia della musica. Ci siamo dati un compito arduo perchè scorrendo gli archivi è emerso che sono davvero tante, non abbiamo la pretesa di essere esaustivi, ma vogliamo semplicemente omaggiare alcune delle figure più importanti del panorama musicale.

Vogliamo aprire questa carrellata con Aretha Franklin, la Regina del Soul, la cui voce è stata definita una meraviglia della natura, la prima donna ad entrare nel 1987 nella Rock ‘n’ Roll Hall of Fame. Su tutte, ricordiamo “Respect”, la canzone che divenne l’inno dei movimenti femministi e per i diritti civili, un testo importante, urlato dalla voce arrabbiata di un’Aretha poco più che ventenne, che in pochissimo tempo divenne l’orgoglio delle minoranze di colore americane.

franklin_aretha A.Franklin Janis-JoplinJ.Joplin  PattySmithP.Smith

In quegli anni, esordirono anche la fascinosa Nico, la modella tedesca, voce strascicata dei Velvet Underground, progetto di Lou Reed prodotto da Andy Warhol; la blues woman Joni Mitchell e la ribelle Janis Joplin, le cui canzoni inneggiavano alla libertà e all’uguaglianza tra bianchi e neri.

Patty Smith, la mastodontica Sacerdotessa del Rock che ancora adesso a 40′anni dagli esordi emana una sacralità che la rende intoccabile. Nel ‘75 esce il suo “Horses” e lancia uno stile rock intellettuale, visionario e passionale difficile da incasellare dai critici. Certamente il punk.. e le punkette hanno subito la sua influenza: Siuoxsie Sioux con i Banshees, ma ancora di più Debbie Harry con i suoi Blondie hanno contribuito ad arricchire il panorma musicale di fine anni ‘70, non solo con la loro grinta, ma anche con il loro look fatto di anfibi, borchie e capelli cotonati. Ma alla rabbia dei bui anni ‘80 (caratterizzati da crisi economica, diffusione Hiv e malcontento sociale), si è contrapposto un altro filone musicale, più allegro e facile in cui ritroviamo le Bangles, ad esempio, o la colorata Cindy Lauper, o uno più etereo e raffinato che fa capo a Kate Bush e che negli anni a seguire lanciò artiste come Lisa Gerrard, i Cocteau Twins,  o Tori Amos.

deborah_harryD. Harry Kate+BushK.Bush  madonna80sMadonna

Ma gli anni ‘80 vedono innanzitutto l’affermazione di Tina Turner, molto attiva anche a livello sociale, ricordiamo Usa for Africa e il Live Aid del 1985; ma soprattutto in questo decennio emerge e si impone Madonna. Louise Veronica Ciccone ha rivoluzionato la musica pop, l’ha arricchita con i suoi cambi stilistici passando dalla grezza  Like a Virgin, alla blasfema Like a prayer, alla scandalosa Erotica, fino al più recente revival dance 70s di Hung Up. Madonna ha innovato, scandalizzato, fatto parlare di sè nel bene e nel male, continuando comunque ad entusiasmare i fan e sicuramente cambiando l’industria discografica e il marketing della musica.

Il cui prodotto più eclatante saranno negli anni ‘90, le Spice Girls, da alcuni critici definite la “mercificazione di quel girl power che aveva fatto la rivoluzione nel punk”. Un’industria che a latere della musica vende anche gadget e merchandiser e che ha come principale mezzo di diffusione il canale televisivo Mtv. Gruppi e artiste creati ad hoc, come Britney Spears, che giovanissima appare negli show televisivi e appena 18enne sforna le prime Hit come Baby one more time. Una carriera fulminea, in pochi anni, milioni di dischi venduti, bruciata anche dalla droga e dalla depressione. L’ultimo uscito è “Circus”, in cui una Britney più matura racconta della sua adolescenza sotto le telecamere, delle sue paure, rabbie e frustrazioni. Atteso il prossimo mese, il nuovo  album di inediti che si intitolerà “Femme fatale“.

spice_girls_retroS.Girls britney_spears21B.Spears Lady-Gaga-StalkingLadyGaga

Tra le artiste del momento, preferita anche da Mtv, c’è senza dubbio Lady Gaga. Stravagante nelle esibizioni e nel look, tanto che all’ Nme Awards, il pubblico l’ha scelta sia come la meglio vestita che come la peggio vestita; Stefani Joanne Angelina Germanotta, in arte appunto Lady Gaga, ha già inaugurato un nuovo stile musicale, quello della dance elettronica d’avanguardia. Il glam rock di David Bowie e i Queen sembrano essere le maggiori fonti di ispirazione per questa cantautrice statunitense che negli ultimi anni ha fatto incetta di premi, tra cui anche una statua: con la copia in cera al Madame Tussauds, Lady Gaga ha stabilito il record di essere la prima artista nella storia ad aver tutte le statue presentate contemporaneamente nei dieci musei sparsi nel mondo.

E le italiane? bè, su tutte, l’eterna Mina. Ci vorrebbe un capitolo a parte interamente dedicato a lei per renderle il giusto merito, ma qui ci limitiamo a ricordare questa  artista di fama internazionale. La sua voce, dal timbro inconfondibile, si distingue per potenza, estensione, sensualità, agilità. I 50′anni della sua carriera coincidono con la storia della televisione, della musica, dello spettacolo, del varietà italiano.. in una parola Mina è parte della nostra cultura. A tutt’oggi, che lontana dalle scene, continua a regalare dischi al suo pubblico.

Di genere completamente diverso, Gianna Nannini: rock, rude, irriverente. Negli anni ‘80 stupì con la sua “America“; nel 2010 a 56 anni è tornata sulle scene con un nuovo disco e .. una figlia! Da ricordare il concerto del 29 giugno 2009 a San Siro in favore dell’Abruzzo, dove si è esibita con altre 40 donne, tra cui Laura Pausini, Giorgia, Elisa e Fiorella Mannoia.

mina2Mina  GIANNA-NANNINIG. Nannini amiche per l'abruzzo Amiche per l’Abruzzo

Ma tante ancora le cantanti che hanno fatto storia, come Loredana Bertè, Mia Martini, Cher o Diana Ross, o che ci auguriamo, la faranno, come Shakira o Beyoncè. Tutte in ogni caso omaggiate sulle frequenze di Radiostella. E non solo per l’8 marzo!

L’Alieno Boy George torna sulla Terra.. e i Culture Club?
lunedì, 28 febbraio 2011

E i Culture Club ci sono, perchè già si parla di reunion! Ma andiamo con ordine.

Il sempre coloratissimo Boy George, perfetto nel look e nei ritmi allegri della sua musica in ogni festa di Carnevale che si rispetti, è tornato e fa parlare di sè.

E’ uscito da poco infatti, e solo in download, il nuovo disco del ex frontman dei Culture Club, si intitola “Ordinary Alien“, propone 16 nuove tracce, e arriva dopo 10 anni dall’ultimo “U can never B2 straight, e dopo 3 anni di rehab del cantante.

boy george ordinary alien

Lodato e criticato dagli esperti musicali, “Ordinary Alien” non ha mancato di far parlare di sè, in particolare per il malcontento esternato dalla comunità Hindu per le immagine sacre che compaiono nel videoclip del singolo “Amazing Grace“.

Per l’occasione dell’uscita dell’album, il cantante ha detto al settimanale Billboard di essere un inguaribile ottimista dentro, che lo porta ad aspettarsi sempre cose positive.  Cose che spesso assomigliano a miracoli, dato che la sua vita è stata piuttosto turbolenta negli ultimi anni.


Nell’album c’è anche “Yes We Can“, definito dal cantante un mantra positivo che campiona la voce del presidente Barack Obama. “E’ la canzone del mio recupero”, dice Boy George “perché l’ho scritta quando mi sono disintossicato”, come a dire che il suo stato d’animo era in qualche modo simile a quello della campagna dell’allora candidato democratico.

culture-club

E i Culture Club?? Si parla per il 2012 di una reunion del gruppo,  con tanto di Tour mondiale in grande stile; pare che pubblicheranno anche un nuovo disco prodotto da Mark Ronson. Insomma.. chi vivrà, vedrà, diceva il proverbio, e noi siamo ottimisti come Boy George, e fiduciosi di ascoltare presto questo nuovo lavoro!

Sanremo scorie – Dopo il Festival Pezzali torna agli anni ‘70
martedì, 22 febbraio 2011

Pensavate di aver archiviato il Festival con la serata finale di sabato scorso? Erroraccio! Fra classifiche di vendita, compilation e comparsate televisive dei protagonisti della 61esima edizione di Sanremo contineremo a sentirne parlare ancora per un po’!

Fra i protagonisti del Dopo-Festival anche il vincitore del Face to Face della scorsa settimana, Max Pezzali. Proprio da Sanremo infatti il cantante di Pavia ha deciso di presentare il videoclip di “Il mio secondo tempo“, facendo un regalo , non solo a tutti i suoi fan, ma anche agli amanti del cinema degli anni ’70.

Le immagini che accompagnano la canzone sono tratte infatti da alcuni film d’epoca, film di cui Max, grazie a degli effetti speciali ideati dai Manetti Bros (diventati celebri con i primi video di Piotta e il telefilm L’Ispettore Coliandro), diverrà il protagonista maschile.  Titoli memorabili come “Giovannona Coscialunga”,  “La liceale”, “Milano odia: la polizia non può sparare”  e tanti altri ancora.

Volti femminili sono dunque due delle più grandi e indimenticate interpreti della commedia sexy italiana: Edwige Fenech e Gloria Guida.

Di seguito il videoclip con un inedito e parruccatisssssimo Max Pezzali

Sanremo… e alla fine il vincitore!
domenica, 20 febbraio 2011

Trionfatore della 61ma edizione del Festival di Sanremo è il professor Roberto Vecchioni con la canzone “Chiamami ancora Amore “.
Nonostante le polemiche che hanno preceduto la finale, causate dall’incauto funzionario della Rai che ha comunicato in anteprima i risultati del televoto, nulla è cambiato: primo Vecchioni era e primo è rimasto.

Secondo posto per i favoriti della vigilia: Emma e i Modà. Terzo gradino del podio infine per Al Bano.

Doppio successo per Vecchioni che porta a casa anche il premio della critica. A riportarlo sul palco dell’Ariston, proprio Morandi suo amico di lunga data.

A celebrare questa vittoria anche l’Inter, squadra del cuore di Vecchioni. Sul sito dei neroazzurri da ieri sera campeggia la scritta “sesto titulo”.

E allora ascoltiamola questa Chiamami ancora Amore….

La storia del Festival 1990 – 2010
venerdì, 18 febbraio 2011
1992
Sul palco irrompe Cavallo Pazzo Mario Appignani: “Questo Festival è truccato – grida – lo vincerà Fausto Leali!”. Anche Gianni Ippoliti azzarda pronostici simili, ma per lui la vincitrice è Mia Martini.  Sbagliano entrambi a vincere è Luca Barbarossa con la sua Portami a ballare, ma Gli uomini non cambiano della Martini, entrerà per sempre nella storia della musica italiana. Esordisce sui teleschermi il “DopoFestival” condotto da Sandro Ciotti con Vincenzo Mollica, Luciano De Crescenzo, Gianni Ippoliti e lo stesso Baudo.

martini

1993
Vince la categoria Nuove Proposte una sconosciuta Laura Pausini che, con il suo brano La solitudine, scalzerà dal primo posto in hit parade l’Ave Maria di Renato Zero. Tra i debutti di quest’anno ricordiamo anche Geraldina Trovato con Ma non ho più la mia città e Nek con In te.

pausini

1995
Baudo lancia la formula perfetta della “valletta” bionda e della “valletta” mora. Durante la terza serata del Festival un uomo minaccia di buttarsi giù dalla galleria dell’Ariston. Interviene Pippo in prima persona, scavalcando il parapetto per raggiungerlo e calmarlo. Sul palco anche Fiorello, con Finalmente tu e si racconta che lo show man abbia accettato soprattutto per una sorta di scommessa con il padre. Questi gli avrebbe infatti detto nel corso degli anni: “Finché non ti vedo a Sanremo non sei nessuno!”.
1999
Presentano Fabio Fazio, Laetizia Casta e il premio Nobel Renato Dulbecco, che ottantacinquenne, annuncia in modo impeccabile e ironico canzoni e cantanti del Festival. Al pubblico si presenta così con una frase di Galileo Galilei: “Sono venuto qui per fare esperienze”.
2000
Il Festival del Cinquantenario è affidato per la seconda volta a Fabio Fazio, affiancato da Teo Teocoli, dalla modella Ines Sastre e da Luciano Pavarotti che è anche protagonista della sigla in cui canta Nessun dorma.

fiorello

2002
Dopo 5 anni di assenza, il Festival viene nuovamente affidato a Pippo Baudo. La polemica investe il ritorno di Benigni: Giuliano Ferrara fonda addirittura il comitato Boicottate Benigni, già immaginando un monologo antiberlusconiano. Benigni, vero mattatore della serata finale, parla invece di amore, canta Quanto t’ho amato e recita Dante. Il tormentone diventa il famoso slogan “Perché Sanremo è Sanremo!

fazio casta

fazio teocoli pavarotti

benigni pippo

2007
Ad aprire la serata finale del Festival è Mike Bongiorno che, in quest’edizione, viene superato da Baudo nel numero di Festival condotti. I due presentatori intonano insieme La coppia più bella del mondo. Michelle Hunziker canta Adesso tu dell’ex marito Eros Ramazzotti, dedicando la canzone alla loro figlia.
2009
Paolo Bonolis, al timone del Festival per la seconda volta, reintegra la Giuria Demoscopica in sala nel corso delle prime due serate, proprio come avveniva negli anni ‘50. La canzone di Povia “Luca era gay” scatena molte polemiche.

mike pippo

2010
Morgan è escluso a ridosso della prima serata, dopo una sua intervista in cui faceva riferimento all’assunzione di droghe. Durante la serata finale l’eliminazione di Malika Ayane e Noemi (e l’ammissione del trio Pupo/Emanuele Filiberto/Luca Canonici) dà luogo ad una vera e propria insurrezione dell’orchestra che aveva anche svolto il ruolo di giuria a metà con il televoto: gli orchestrali accartocciano e gettano in aria le proprie partiture.
Ma voi alla fine ricordate che l’ha spuntata?? A vincere, l’Amico di Maria De Filippi, Valerio Scanu con Per tutte le volte che…

proteste orchestra

scanu

La storia di San Remo dal 1970 al 1990
giovedì, 17 febbraio 2011
1971
La canzone di Lucio Dalla scartata ad una prima selezione, “Gesù Bambino“, viene ripescata, ma viene imposto di cambiare il titolo in “4 marzo 1943” e di apportare qualche modifica al testo.
1972
È l’esordio al Festival per Gianni Morandi: “In otto anni di carriera non sono mai stato così emozionato”. Costume: colpisce l’esibizione in puro stile hippy, dei Delirium di Ivano Fossati: in tutto 5 componenti della Band e un coro composto da 12 amici; l’esordiente Marcella Bella lancia la moda dei capelli cotonati tra le ragazze italiane, i giornali la ribattezzeranno cespuglio.

dalla profugo

1974
Viene introdotta la categoria Giovani
1976
Ben 17 canzoni hanno riferimenti all’eros. Non piccolo problema per la Radio Vaticana, che per la prima volta trasmette il Festival.

bella

1977
Il festival fino adesso ospitato dal Casinò, si sposta al Teatro Ariston; Il Casinò è inagibile per lavori. E’ il primo Festival di Sanremo a colori, ma l’apparecchio a colori ce l’ha soltanto il 4% degli italiani. La curiosità: durante la sua esibizione, Donatella Rettore distribuisce caramelle al pubblico.

san remo

1978
Per risollevare le sorti del Festival, da qualche anno in qualitativamente in declino, si tenta coi comici: sul palco un giovanissimo Beppe Grillo. Emergono due personaggi destinati a lasciare il segno: Rino Gaetano con la sua inconfondibile tuba, e Anna Oxa versione punk; tra i tanti ospiti, i Village People, Julio Iglesias, Grace Jones

rino

1980
Sul palco dell’Ariston Roberto Benigni: indimenticabile il bacio di 45 secondi, sul palco e in diretta, tra l’attrice Olimpia Carlisi e il comico toscano
1981
Da ricordare la sigla di Claudio Cecchetto, Giocajouer; la bionda Marina Occhiena lascia i Ricchi e Poveri, questi si presentano sul palco per la prima volta in tre.

benigni carlisi

1982
Esordio sanremese per Vasco Rossi, con Vado al massimo che in gara arriverà praticamente ultima.
1983
Festival tutto al femminile: ai primi tre posti Tiziana Rivale, Donatella Milani e Dori Ghezzi. Ma ben figurano anche Viola Valentino e Fiordaliso. Vasco Rossi canta Vita spericolata, e lascia il palco mentre il play back continua a diffondere la sua voce in sala

rossi

1984
Per la prima volta il Festival viene trasmesso in diretta negli Stati Uniti, grazie a una rete radiofonica di New York. Tra gli ospiti: Queen, Paul Young e Culture Club. Da quest’anno la “Categoria Big” è affiancata da quella delle “Nuove Proposte”. A vincerla sarà Eros Ramazzotti con “Terra promessa”
1985
A Sanremo arrivano i Duran Duran ma il leader Simon Le Bon si frattura una gamba. Canteranno lo stesso, e Simon si presenterà con una evidente ingessatura. Ancora la lungimiranza della giuria: Zucchero è soltanto penultimo con la sua bellissima Donne

queen a sanremo

1986
Loredana Bertè, che debutta sulla scena sanremese, si presenta sul palco con un finto pancione, in un attillatissimo abito. Una Sezione speciale dedicata ai migliori video musicali stranieri premia David Bowie con Absolute Beginners.

zucchero

1988
Sanremo sceglie “Nel blu dipinto di blu” come sigla d’apertura affidandola a Luciano Pavarotti. Dopo l’ascolto Domenico Modugno si dirà commosso. Carrelata ospiti stranieri illustri: i Beatles, Steve Wonder, Joe Cocker, gli A-ha, Art Garfunkel, Toto.

bertè incinta

La storia del Festival in pillole 1950 – 1970
mercoledì, 16 febbraio 2011
1951
Primissima edizione, il Festival si può solo ascoltare per radio perchè la tv non è ancora nata. Nilla Pizzi è la regina della kermesse e insieme a Achille Togliani e al Duo Fasano, sono in 3 a cantare le 20 canzoni in gara.
1955
Primo festival trasmesso in tv. Colpo di scena nella serata finale: colpito da una violenta faringite, Claudio Villa si fa sostituire da un disco che suona sul palco vuoto, la sua “Buongiorno tristezza” sarà comunque la canzone vincitrice.
1958
E’ l’anno di Modugno: quella che sarà la vincitrice “Nel blu dipinto di blu”, sarà ammessa al Festival solo dopo molte polemiche; lo spalancare le braccia da parte di Modugno, durante la sua interpretazione, è una vera rivoluzione in un Festival in cui tutti i cantanti cantavano con le mani raccolte al petto.

nilla pizzi

modugno volare

1960
Tra la giuria, il grande Totò che però abbandona il suo incarico quando una canzone che lui riteneva molto bella, “Parole”, viene eliminata. Il Principe De Curtis lascerà il palco sbottando: “Perbacco, non sono mica un pagliaccio!”. Vincono Tony Dallara e Renato Rascel con “Romantica” e gli italiani si dividono: da un lato i sostenitori di cantanti come Dallara, gli urlatori, dall’altro i pro Modugno, i melodici.
1961
Il rock ‘n’ roll sbarca a San Remo: ecco Celentano (che dà provocatoriamente le spalle al pubblico), Gaber e Little Tony. Esordiscono anche: Gino Paoli, Umberto Bindi (che poi verrà emarginato per la sua omosessualità), Milva e Pino Donaggio. La canzone vincitrice “Al di là” è il primo successo di Mogol.

totò

celentano

1964
Il festival apre ad artisti stranieri; viene utilizzato per la prima volta il playback nell’esibizione di Bobby solo; trionfa Giliola Cinquetti con “Non ho l’età”.
1966
Da questa edizione il Festival viene trasmesso anche in Eurovisione, 300 milioni gli telespettatori stimati; tanti gli stranieri nel cast, fra i quali gli Yardbirds e Pat Boone, numero 1 nelle Hit statunitensi con “Speedy Gonzales“, clamorosa eliminazione di Adriano Celentano con “Il ragazzo della via Gluck”

eurovisione

1967
E’ il Festival segnato dalla tragica morte di Luigi Tenco. La notte tra il 26 e il 27 gennaio, al termine della prima serata, Tenco si suicida in una stanza all’albergo Savoy. La sua “Ciao amore ciao” è stata eliminata, e molti vedono in questa eliminazione la ragione del suicidio. Il Festival va comunque avanti, soltanto Caterina Caselli si rifiuta di cantare.

tenco

1968
Debutta alla conduzione Pippo Baudo. Riflettori puntati sul grande Louis Armstrong. Al termine del suo brano in gara “Mi va di cantare” non conoscendo il regolamento, intona la celebre “When the Saints go marchin’in”.. Pippo Baudo è costretto a precipitarsi sul palco per fargli abbandonare la scena. “Ma come?” – replica stupito Armstrong – “Possibile che mi diate tutti questi soldi solo per una canzone?”

baudo luis

San Remo… istruzioni per l’uso
martedì, 15 febbraio 2011

Accompagnato dalla solita scia di polemiche, pettegolezzi, luoghi comuni, pronostici e grandi attese, eccolo che arriva puntuale come ogni anno, il 61° Festival della Canzone Italiana, il nome altisonante rispecchia quello che la manifestazione è: un’istituzione, uno dei simboli dell’italianità, il surrogato di 60′anni di (parte della) cultura nazionale. Insomma, che siate o no pronti, dal 15 al 19 febbraio, il Festival monopolizzerà i telegiornali, i talk show televisivi e le chiacchiere nei bar. E noi potevamo esimerci dal darvi qualche direttiva per evitare di fare scena muta nel caso in cui qualcuno vi chiedesse quali artisti si esibiscono o chi sono la mora e la bionda che accompagnano quest’anno il presentatore? Assolutamente no, eccoci pronti a lanciarvi un salvagente nel bel mezzo dell’onda anomala!

san remo castCominciamo dalle cose facile: quest’anno non presenta Super Pippo Baudo, ma il “ragazzo che amava i Beatles e i Rolling Stones”, Gianni Morandi e no, non fatevi ingannare dalle domande a trabocchetto, sul palco del teatro Ariston né more né bionde: ma le castane Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez, con due “valletti” d’eccezione, quelle Iene di Luca e Paolo.

Passiamo agli artisti, 14 in gara:

Patty Pravo – “Il vento e le rose”
Modà con Emma – “Arriverà”
Luca Madonia con Franco Battiato – “L’alieno”
Giusy Ferreri – “Il mare immenso”
La Crus – “Io confesso”
Anna Oxa – “La mia anima d’uomo”
Tricario – “Tre colori”
Nathalie – “Vivo sospesa”
Al Bano – “Amanda è libera”
Luca Barbarossa con Raquel Del Rosario – “Fino in fondo”
Roberto Vecchioni – “Chiamami ancora amore”
Anna Tatangelo – “Bastardo”
Max Pezzali – “Il mio secondo tempo”
Davide Van De Sfroos – “Yanez”

8 invece i “Giovani di belle speranze” dell’omonima categoria: Serena Abrami, Roberto Amadè, Anansi, Btwins, Gabriella Ferrone, Raphael Gualazzi, Marco Menichini, Micaela.

Le serate e gli ospiti internazionali.

Il 15, come sempre il festival aprirà con le esibizioni di tutti gli artisti in gara, sarà ospite Miguel Angel Zotto, maestro di tango che si esibita insieme a Belen Rodriguez.balotelli

Martedì 16, sul palco i Big e 4 cantanti della categoria Giovani; gli ospiti potrebbero essere Eliza Doolittle, Andy Garcia e Mario Balotelli.

monica bellucciMercoledì 17, serata dedicata al 150° dell’Unità d’Italia con i cantanti big che proporranno dei brani a tema.  Si esibiranno anche gli altri 4 cantanti della categoria Giovani.

take that

Giovedì 18: oltre a proclamare il vincitore della categoria Giovani Nuove Proposte, ci saranno anche i duetti dei big e in finale andranno solamente 10 cantanti. Ospiti d’eccezione saranno Robert De Niro e Monica Bellucci.

Nella quinta ed ultima puntata di Venerdì 19, si deciderà il vincitore di questa edizione. Ospiti saranno i Take That e Avril Lavigne.

Queste le coordinate essenziali per districarsi nel complicato universo sanremese. E a tutti coloro che già storcono il naso e scuotono la testa ostentando un altezzoso distacco, ricordiamo che nonostante tutti i buoni propositi della vigilia, alla fine una sbirciatina su Rai 1 la darete anche voi… Perchè????

Perchè San Remo è San Remo… ta na na

San Valentino: l’amore è…?
venerdì, 11 febbraio 2011

Per chi ancora non se ne fosse accorto nonostante il mattutino slalom fra i cioccolatini per raggiungere il caffè al bancone del bar, le rose rosse che spuntano da ogni dove e la 150esima canzone romantica alla radio….
Sì… oggi è  San Valentino!

Non potendo esimerci dall’occuparci della zuccherosa occasione lo facciamo ovviamente a modo nostro, rispolverando la coppia simbolo dell’amore degli anni ‘70.  Li riconoscete?

love is2

E adesso aspettiamo i vostri “L’amore è…” ovviamente nulla vieta di essere un po’ ironici fra tutto questo zucchero!

love is3

venerdì 18 maggio 2012 , ore 04 e 54. On air now:

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