In occasione della Festa della Donna, questa settimana il nostro sito è dedicato alle artiste che, secondo noi, hanno fatto la storia della musica. Ci siamo dati un compito arduo perchè scorrendo gli archivi è emerso che sono davvero tante, non abbiamo la pretesa di essere esaustivi, ma vogliamo semplicemente omaggiare alcune delle figure più importanti del panorama musicale.
Vogliamo aprire questa carrellata con Aretha Franklin, la Regina del Soul, la cui voce è stata definita una meraviglia della natura, la prima donna ad entrare nel 1987 nella Rock ‘n’ Roll Hall of Fame. Su tutte, ricordiamo “Respect”, la canzone che divenne l’inno dei movimenti femministi e per i diritti civili, un testo importante, urlato dalla voce arrabbiata di un’Aretha poco più che ventenne, che in pochissimo tempo divenne l’orgoglio delle minoranze di colore americane.
A.Franklin
J.Joplin
P.Smith
In quegli anni, esordirono anche la fascinosa Nico, la modella tedesca, voce strascicata dei Velvet Underground, progetto di Lou Reed prodotto da Andy Warhol; la blues woman Joni Mitchell e la ribelle Janis Joplin, le cui canzoni inneggiavano alla libertà e all’uguaglianza tra bianchi e neri.
Patty Smith, la mastodontica Sacerdotessa del Rock che ancora adesso a 40′anni dagli esordi emana una sacralità che la rende intoccabile. Nel ‘75 esce il suo “Horses” e lancia uno stile rock intellettuale, visionario e passionale difficile da incasellare dai critici. Certamente il punk.. e le punkette hanno subito la sua influenza: Siuoxsie Sioux con i Banshees, ma ancora di più Debbie Harry con i suoi Blondie hanno contribuito ad arricchire il panorma musicale di fine anni ‘70, non solo con la loro grinta, ma anche con il loro look fatto di anfibi, borchie e capelli cotonati. Ma alla rabbia dei bui anni ‘80 (caratterizzati da crisi economica, diffusione Hiv e malcontento sociale), si è contrapposto un altro filone musicale, più allegro e facile in cui ritroviamo le Bangles, ad esempio, o la colorata Cindy Lauper, o uno più etereo e raffinato che fa capo a Kate Bush e che negli anni a seguire lanciò artiste come Lisa Gerrard, i Cocteau Twins, o Tori Amos.
D. Harry
K.Bush
Madonna
Ma gli anni ‘80 vedono innanzitutto l’affermazione di Tina Turner, molto attiva anche a livello sociale, ricordiamo Usa for Africa e il Live Aid del 1985; ma soprattutto in questo decennio emerge e si impone Madonna. Louise Veronica Ciccone ha rivoluzionato la musica pop, l’ha arricchita con i suoi cambi stilistici passando dalla grezza Like a Virgin, alla blasfema Like a prayer, alla scandalosa Erotica, fino al più recente revival dance 70s di Hung Up. Madonna ha innovato, scandalizzato, fatto parlare di sè nel bene e nel male, continuando comunque ad entusiasmare i fan e sicuramente cambiando l’industria discografica e il marketing della musica.
Il cui prodotto più eclatante saranno negli anni ‘90, le Spice Girls, da alcuni critici definite la “mercificazione di quel girl power che aveva fatto la rivoluzione nel punk”. Un’industria che a latere della musica vende anche gadget e merchandiser e che ha come principale mezzo di diffusione il canale televisivo Mtv. Gruppi e artiste creati ad hoc, come Britney Spears, che giovanissima appare negli show televisivi e appena 18enne sforna le prime Hit come Baby one more time. Una carriera fulminea, in pochi anni, milioni di dischi venduti, bruciata anche dalla droga e dalla depressione. L’ultimo uscito è “Circus”, in cui una Britney più matura racconta della sua adolescenza sotto le telecamere, delle sue paure, rabbie e frustrazioni. Atteso il prossimo mese, il nuovo album di inediti che si intitolerà “Femme fatale“.
S.Girls
B.Spears
LadyGaga
Tra le artiste del momento, preferita anche da Mtv, c’è senza dubbio Lady Gaga. Stravagante nelle esibizioni e nel look, tanto che all’ Nme Awards, il pubblico l’ha scelta sia come la meglio vestita che come la peggio vestita; Stefani Joanne Angelina Germanotta, in arte appunto Lady Gaga, ha già inaugurato un nuovo stile musicale, quello della dance elettronica d’avanguardia. Il glam rock di David Bowie e i Queen sembrano essere le maggiori fonti di ispirazione per questa cantautrice statunitense che negli ultimi anni ha fatto incetta di premi, tra cui anche una statua: con la copia in cera al Madame Tussauds, Lady Gaga ha stabilito il record di essere la prima artista nella storia ad aver tutte le statue presentate contemporaneamente nei dieci musei sparsi nel mondo.
E le italiane? bè, su tutte, l’eterna Mina. Ci vorrebbe un capitolo a parte interamente dedicato a lei per renderle il giusto merito, ma qui ci limitiamo a ricordare questa artista di fama internazionale. La sua voce, dal timbro inconfondibile, si distingue per potenza, estensione, sensualità, agilità. I 50′anni della sua carriera coincidono con la storia della televisione, della musica, dello spettacolo, del varietà italiano.. in una parola Mina è parte della nostra cultura. A tutt’oggi, che lontana dalle scene, continua a regalare dischi al suo pubblico.
Di genere completamente diverso, Gianna Nannini: rock, rude, irriverente. Negli anni ‘80 stupì con la sua “America“; nel 2010 a 56 anni è tornata sulle scene con un nuovo disco e .. una figlia! Da ricordare il concerto del 29 giugno 2009 a San Siro in favore dell’Abruzzo, dove si è esibita con altre 40 donne, tra cui Laura Pausini, Giorgia, Elisa e Fiorella Mannoia.
Mina
G. Nannini
Amiche per l’Abruzzo
Ma tante ancora le cantanti che hanno fatto storia, come Loredana Bertè, Mia Martini, Cher o Diana Ross, o che ci auguriamo, la faranno, come Shakira o Beyoncè. Tutte in ogni caso omaggiate sulle frequenze di Radiostella. E non solo per l’8 marzo!