La moda degli anni ‘70 fra PARRUCCHE & ZATTERONI
I Seventies, gli anni delle mode hippy e dei fiori nei cannoni, del patchwork e dei sabot di legno, dei pantaloni a zampa e delle camicie abbottonate sopra l’ombelico, sono stati anche, nel mondo degli accessori e delle calzature – di poco anticipati sul finire della decade che li ha preceduti – il momento di gloria di parrucche e zatteroni.
Le prime, fashion-optional di grande tendenza per l’epoca, realizzate con capelli sintetici per qualsiasi taglio e tasca o ricavate da bulbi naturali decisamente meno economici ma dal risultato più verosimile, erano considerate dagli stilisti e dai curatori d’immagine, oltre che dai più parodiati artisti del momento, come l’irrinunciabile completamento di un basic look composto da non meno appariscenti accostamenti di abiti e calzature.
Ideale per una messa in piega sempre pronta, confortevole per quanto posticcia e tendente a una pietrificata aerodinamicità, si calcola che, fra la fine degli anni ‘60 e l’inizio del decennio successivo, una donna su tre ne possedesse almeno una, scrupolosamente riposta e ben pettinata su una testa dormiente di manichino in polistirolo, posteggiata al centro del proprio comò.
Oltre a simili cocuzze cotonate e contraffatte, un altro leitmotiv impossibile da trascurare nel pieno degli anni ’70 era quello delle scarpe a “zattera”: le arcinote zeppe – dall’inglese platform – raggiunsero infatti, proprio a metà del decennio, l’apice della loro diffusione e dei più accentuati riscontri di vendita.
Sulla scia delle lotte femministe pro parità fra i sessi, persino un tacco ligneo ben piantato unito a una zeppa squadrata e di marmoreo spessore potevano essere letti come un modo – attraverso una moda – per livellare uomini e donne in barba ad ogni disparità fisica e di ruolo sociale.
La primavera/estate 2010 rappresenta poi, oggi più che mai, il momento del loro grande ritorno in auge fra le vetrine dei negozi di moda: solide, scultoree, laccate, borchiate, a cono o a rocchetto, chiuse o aperte a mo’ di sandalo e rivisitate secondo i più attuali dictat del glam, le zeppe on wood rappresentano un’impareggiabile eco-revival per la moda contemporanea e le donne degli anni 2000, pronte a riposizionarsi sull’amato e sofferto “piedistallo” delle loro torreggianti progenitrici.
Luca Fiorini







